mercoledì 30 marzo 2011

Iodio radiattivo nell'acqua di mare a Fukushima

Dal sito del Corriere della Sera leggo che: (qui l'articolo) 
il tasso di iodio radioattivo nel mare, nei pressi della centrale, è 3.355 volte superiore al limite di legge. Il vicedirettore dell'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, ha ammesso di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni: «Dobbiamo capire al più presto cosa ha determinato questo innalzamento», ha detto.


Dal sito della BBC inoltre(qui)
Gli operai dell'impianto di Fukushima stanno provando ad impedire all'acqua radioattiva di finire in mare. 
Il liquido altamente radioattivo è stato trovato all'interno ed all'esterno di alcune costruzioni del reattore. 
Piccole quantità di plutonio inoltre sono state rilevate nel terreno - indizio questo che uno dei reattori ha subito una fusione parziale. 
Come il plutonio, così anche gli alti livelli di radiazione riscontrati negli edifici interni ed esterni al reattore, provengono probabilmente dalle barre di combustibile fuse. 
Le teorie a spiegazione di tali perdite vertono su due possibilità: 
 - il vapore sta passando dal nucleo all'involucro del reattore e quindi fuoriusce attraverso le crepe;
. il materiale contaminato sta percolando dalle pareti del bacino d'acqua di controllo della pressione posto sotto il reattore n. 2. 
Hanno dichiarato alcuni funzionari che il plutonio utilizzato nella miscela del combustibile nel reattore n. 3 non è a livelli pericolosi per la salute.  

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