mercoledì 30 marzo 2011

Squadre suicida pagate per affrontare le radiazioni

L'inviato del "The Independent" afferma che il nucleo radioattivo del reattore n.2 a Fukushima potrebbe aver fuso ed attraversato il fondo del Vessel di contenimento, minacciando un ulteriore rilascio di gas radioattivi nell'atmosfera.
Lo affermerebbe l'ex responsabile del settore sicurezza nucleare della General Electric, in servizio all'epoca in cui il reattore è stato installato; gli operai fino ad oggi impegnati a pompare acqua di mare nei reattori per evitarne la fusione avrebbero oramai di fatto perso la loro battaglia.
L'analisi seguirebbe la notizia che ingenti somme di denaro verrebbero offerte agli operai per spingerli ad affrontare le radiazioni  nel tentativo di raffreddare i reattori e di limitare il propagarsi della contaminazione che potrebbe costringere altri 130.000 cittadini ad evacuare le proprie abitazioni.
I cunicoli sotterranei tra i reattori 1, 2 e 3 sarebbero allagati da acqua radioattiva ed operai starebbero tentando con sacchi di sabbia di arginare la fuoriuscita del liquido che potrebbe altrimenti finire in mare, distante solamente un cinquantina di metri.
Ai lavoratori delle aziende appaltatrici starebbero offrendo circa 800 Euro al giorno per unirsi alle operazioni. Le squadre all'opera nella centrale sono state soprannominate "samurai" o "squadre suicida" dalla stampa giapponese.

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