di seguito provo a tradurlo:
Il Governo Giapponese questo mercoledi ha imposto un controllo urgente di tutti i reattori nucleari del paese, allo scopo di assicurare che non si ripetano in futuro le medesime avarie subite dalla centrale di Fukushima, danneggiata dal sisma dello scorso 11 marzo.
Una lettera in tal senso è stata indirizzata dal ministro dell’Economia, Commercio ed Industria, Banri Kaieda, agli amministratori delegati delle nove compagnie elettriche regionali del Giappone ed a due società che gesticono altre centrali nucleri.
Il Giappone conta più di 50 reattori, tutti situati in riva al mare e distribuiti in un arcipelago altamente soggetto a scosse sismiche.
In seguito all'analisi dei meccanismi e delle carenze che hanno condotto a questa catastrofe, il ministero ha preteso che tutti i reattori in attività siano controllati rapidamente e che delle misure siano adottate per ridurre il rischio che questo tipo d' incidente si ripeta.
Quanto agli impianti che sono attualmente fermi o in costruzione, questi non potranno essere utilizzati senza essere stati prima controllati, ha precisato il ministro, durante una conferenza stampa parzialmente ritrasmessa alla televisione.
Il nucleare resta una fonte d' energia importante per il Giappone (30%), ma il paese deve iniziare a rivedere la sua politica energetica e ad ascoltare gli esperti, ha detto il ministro Banri Kaieda. Una revisione globale della politica energetica giapponese è necessaria e passerà per l' energia solare, ha aggiunto.
Una copertura sugli edifici
Nell’immediato, il Giappone studia tutte le opzioni per ridurre le emissioni radioattive ed evacuare tonnellate d' acqua contaminata dalla centrale di Fukushima.
Il quotidiano Asahi Shimbun riporta che fra le opzioni previste, Tepco potrebbe utilizzare una petroliera ancorata di fronte alla centrale per evacuare il liquido altamente radioattivo, cosa che permetterebbe agli operai di potere nuovamente lavorare.
Il giornale prospetta inoltre la possibilità che gli edifici danneggiati di tre dei sei reattori vengano ricoperti con una copertura di materiale speciale, capace di limitare le emissioni di vapori radioattivi.
Interrogato su queste opzioni, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha risposto mercoledì che il governo e gli esperti nucleari stavano prendendo in esame "tutte le soluzioni, anche quelle citate dalla stampa".
La centrale di Fukushima, costruita oltre quaranta anni fa, non era concepita per resistere allo tsunami di 14 metri che ha devastato i suoi impianti l'11 marzo in seguito al sisma.
L' alimentazione elettrica dei circuiti di raffreddamento dei sei reattori si è bruscamente interrotta.
Privato d' acqua, il combustibile nucleare ha iniziato a riscaldarsi ed è entrato in fusione, provocando una serie d' esplosioni e di importanti fughe radioattive.
Tuttavia questo processo infernale, che potrebbe sfociare in un disastro nucleare primario, sembra che per il momento sia stato arrestato.
" Le informazioni attuali di cui disponiamo lasciano pensare che la centrale stia andando verso una lenta stabilizzazione, dopo l’incidente ", ha detto Peter Lyons, sottosegretario americano, incaricato dell'Ufficio per l' Energia nucleare al Ministero dell' Energia.
" C'è ancora un grande numero di ostacoli da superare affinché la centrale nucleare ritrovi una stabilità, ma penso che le cose vadano nella buona direzione" , ha confermato William Borchardt, un alto responsabile della Nuclear Regulatory Commissione, la commissione americana di regolamentazione nucleare.
L' operatore del sito, Tepco, ha accettato l'aiuto di esperti del gruppo nucleare francese Areva, specializzati nella decontaminazione dei rifiuti radioattivi, che sono attesi a Tokio.
Il ministero dell'energia americano ha anche messo a disposizione robot resistenti alle radiazioni, capaci di raccogliere informazioni sui reattori dove la radioattività è troppo elevata.
PDG ASSENTE, AZIONI IN CADUTA LIBERA
Criticato per la sua assenza, rilevata sin dall'inizio della crisi nucleare più grave da Tchernobyl, il PDG di Tepco, Masataka Shimizu, 66 anni, è stato ospedalizzato martedì sera, per ipertensione arteriosa.
" Il Sig. Shimizu avrebbe dovuto esprimersi pubblicamente questo mercoledì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa e fare il punto sulla centrale di Fukushima, ma sarà sostituito dal presidente onorario, Tsunehisa Katsumata", ha spiegato un portavoce dell' impresa.
Il Sig. Shimizu si era già ammalato il 16 marzo, cioè cinque giorni dopo il sisma, ed era rimasto per una settimana assente dal lavoro. Secondo i principali giornali giapponesi, a seguito di ciò era stato costretto a lasciare il comitato di crisi istituito dal governo e dalla compagnia elettrica. Successivamente si riteneva che il PDG avesse comunque ripreso il suo posto.
Criticato dai mass media per la sua assenza sin dall’ inizio della crisi, il sig. Shimizu è apparso per l'ultima volta in pubblico il 13 marzo. In sua assenza, è il vicepresidente della società elettrica, Sakae Muto, che ha occupato la scena.
L'aggravarsi della situazione a Fukushima, le fughe radioattive che contaminano il mare ed i dintorni, l'assenza di una previsione per la stabilizzazione degli impianti, come pure i mancati profitti ed i danni a cui deve far fronte Tepco, preoccupa in sommo grado gli investitori. L' azione Tepco ha ceduto ancora, mercoledì, il massimo autorizzato in corso di seduta alla borsa di Tokio, scendendo a 466 Yen (- 17,66%).
Dall'11 marzo, il titolo Tepco ha perso circa il 78%. Il governo non esclude una nazionalizzazione parziale dell' impresa, che serve in particolare l'agglomerato di Tokio, anche se nell' immediato la priorità per l' Stato è soprattutto di fermare l' escalation di problemi nella centrale danneggiata dal sisma e dallo tsunami devastante dell'11 marzo.
Tradotto da LEMONDE.FR avec AFP et Reuters | 30.03.11 | 08h49
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