dalla BBC 21 aprile 2011
Il governo giapponese ha formalizzato il divieto d'accesso nella zona evacuata dopo il disastro nucleare dell'11 marzo, in un raggio di 20 km dalla centrale di Fukushima.
L'evacuazione fino ad oggi non era stata imposta a norma di legge.
Verrà probabilmente consentito a circa 80.000 persone di rientrare per un breve periodo allo scopo di recuperare oggetti personali. Una persona per ciascun nucleo familiare verrà accompaganata all'interno della zona ed avrà due ore di tempo per recuperare quanto possibile; gli oggetti recuperati dovranno successivamente essere decontaminati.
La polizia avrebbe rilevato che almeno 60 famiglie ad oggi continuano a vivere nella zona evacuata. Inoltre nella fascia esterna all'area evacuata, pe ulteriori 10 km, il governo sconsiglia di permanere ed in ogni caso suggerisce, se possibile, di non rimanere troppo a lungo all'aperto.
L'attesa per un rientro definitivo degli abitanti si prospetta piuttosto lunga, dell'ordine dei 6-9 mesi almeno.
dal WSJ del 21 aprile
è intanto iniziato il pompaggio dell'acqua dal reattore 2, nella prima giornata sono state aspirate 240 tonnellate di acqua contaminata e con un tale ritmo occorreranno circa dieci giorni per aspirare l'equivalente in acqua di una piscina olimpionica. Si stima che la quantità di acqua nei sotterranei del reattore corrisponda a 10 piscine olimpioniche.
Dopo l'emozione dei primi giorni, le notizie sul disastro nucleare di Fukushima sono andate diminuendo, hanno perduto le prime pagine dei giornali e sono via via scese nella graduatoria dei notiziari. Questo Blog vuole continuare in qualche modo a seguire la vicenda, raccogliendo ciò che viene detto nel mondo attraverso link diretti, trascrizioni e traduzioni degli articoli. Ovviamente ogni contributo è ben accetto. Cercherò di limitare i commenti attenendomi alle sole notizie.
giovedì 21 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Rimozione acqua contaminata
dal WSJ del 20 aprile 2011
Gli operai hanno cominciato a rimuovere acqua contaminata dal reattore n.2, allo scopo di evitare che defluisca nell'oceano e per facilitare le operazioni.
Si tratterebbe di circa 25.000 tonnellate, in parte trasportate dallo tsunami dell'11 Marzo, ed in parte dovute alle 168 ton/giorno pompate per raffreddare il reattore.
Circa 10.000 tonnellate verranno spostate in un serbatoio durante i prossimi 20 giorni, attraverso tre condotti lunghi 800 metri. Il processo di svuotamento presenta alcuni rischi di contaminazione per gli operai e di ulteriori spargimenti di acqua contaminata sul terreno e nell'oceano. Per eliminare rischi di ulteriori perdite verranno erette delle recinzioni a protezione delle tubazioni e l'acqua sarà pompata lentamente, evitando la pressurizzazione delle tubazioni.
Martedi pomeriggio un consorzio guidato dall'operatore nucleare francese Areva, ha deciso di installare all'interno dell'impianto un sistema per il trattamento ed il riciclaggio dell'acqua contaminata come refrigerante per il reattore.
La realizzazione dell'impianto richiederà circa due mesi e ciò sta a a significare che oltre la metà delle 25.000 tonnellate di acqua rimarrà comunque all'interno del reattore 2.
Si stima che all'interno dell'impianto siano presenti circa 67.500 tonnellate di acqua contaminata da sottoporre a trattamento.
Nel frattempo le esplorazioni del iRobot hanno subito una battuta d'arresto in quanto le telecamere sono state messe fuori uso dal vapore non appena il Robot è entrato nel reattore n.2
Gli operai hanno cominciato a rimuovere acqua contaminata dal reattore n.2, allo scopo di evitare che defluisca nell'oceano e per facilitare le operazioni.
Si tratterebbe di circa 25.000 tonnellate, in parte trasportate dallo tsunami dell'11 Marzo, ed in parte dovute alle 168 ton/giorno pompate per raffreddare il reattore.
Circa 10.000 tonnellate verranno spostate in un serbatoio durante i prossimi 20 giorni, attraverso tre condotti lunghi 800 metri. Il processo di svuotamento presenta alcuni rischi di contaminazione per gli operai e di ulteriori spargimenti di acqua contaminata sul terreno e nell'oceano. Per eliminare rischi di ulteriori perdite verranno erette delle recinzioni a protezione delle tubazioni e l'acqua sarà pompata lentamente, evitando la pressurizzazione delle tubazioni.
Martedi pomeriggio un consorzio guidato dall'operatore nucleare francese Areva, ha deciso di installare all'interno dell'impianto un sistema per il trattamento ed il riciclaggio dell'acqua contaminata come refrigerante per il reattore.
La realizzazione dell'impianto richiederà circa due mesi e ciò sta a a significare che oltre la metà delle 25.000 tonnellate di acqua rimarrà comunque all'interno del reattore 2.
Si stima che all'interno dell'impianto siano presenti circa 67.500 tonnellate di acqua contaminata da sottoporre a trattamento.
Nel frattempo le esplorazioni del iRobot hanno subito una battuta d'arresto in quanto le telecamere sono state messe fuori uso dal vapore non appena il Robot è entrato nel reattore n.2
Sistema di raffreddamento ad aria per recuperare il controllo dei reattori
dal Wall Street Journal del 19 aprile 2011
Si potrebbe ricorrere ad un sistema di raffreddamento ad aria per cercare di recuperare il controllo dei reattori.
L'ipotesi è stata illustrata dal portavoce e vice direttore generale dell'Agenzia Giapponese per la Sicurezza Nucleare ed Industriale.
Il sistema sarebbe simile a quelli comunemente utilizzati negli impianti francesi e statunitensi, mentre tutti gli impianti giapponesi, ubicati in prossimità della costa, utilizzano scambiatori di calore raffreddati con l'acqua di mare.
L'acqua ha rappresentato l'elemento principale alla base degli sforzi sinora profusi dalla Tepco nel tentativo di raffreddare i reattori: grandi quantità di acqua radioattiva stanno oramai allagando i sotterranei dell'impianto e sono giunte a minacciare gli stessi macchinari dei sistemi di raffreddamento.
Ogni reattore è dotato di due sistemi separati di pompaggio: il primo fa scorrere l'acqua attorno alle barre di combustibile e, raffreddandole, vaporizza; il secondo impianto, separato dal primo, raffredda attraverso scambiatori il vapore prodotto e lo condensa.
Il sistema di raffreddamento ad aria, servirebbe a raffreddare l'acqua proveniente dal reattore, consentendo di mantenerla all'interno del sistema.
In base al piano, Tepco sta progettando di riempire i contenitori dei reattori n.1 e 3 con acqua ceh verrebbe raffreddata ad aria attraverso un sistema di scambiatori di calore.
Il medesimo progetto potrà essere applicato al reattore 2 una volta riparate le crepe che hanno consentito la fuoriuscita di acqua altamente radioattiva.
Un robot fornito dagli Stati Uniti è stato impiegato per verificare l'interno degli edifici n.1 e n.3, per la prima volta dalle esplosioni avvenute durante la prima settimana della crisi, rilevando alti livelli di radioattività; i livelli non sarebbero però tali da precludere l'accesso degli operai per i lavori di riparazione, ma verranno raccolti altri dati in un'area più ampia prima di procedere con l'invio di operai all'interno della struttura.
Il livello di radiazioni rilevate dall' iRobot Corp.'s Pakbot, è in un range tra i 10 ed i 49 millisieverts/ora al piano terreno del reattore No. 1 e tra i 28 ed i 57 millisieverts nel reattore No. 3; il livello di esposizione consentito per gli operai è di 250 millisieverts / anno.
Il robot non è ancora stato inviato all'interno del reattore N.2 che si ritiene contenga il livello più alto di radiazioni.
In base alle dichiarazioni di alcuni esperti, il raffreddamento ad aria potrebbe condurre l'impianto di Fukushima ad uno spegnimento in sicurezza: le temperature all'interno dei reattori sono già state ridotte a 90 / 200 °C, a seconda dell'unità, dagli oltre 1000 °C che erano stati raggiunti un mese fa; a questo punto i reattori potrebbero essere ulteriormente raffreddati fino a raggiungere temperature al di sotto del punto di evaporazione dell'acqua e, quindi, depressurizzati.
Nel frattempo, durante un'audizione parlamentare, il presidente di Tepco ha affermato che molto probabilmente l'azienda abbandonerà i lavori per la realizzazione dei due nuovi reattori (7 ed 8) in Fukushima.
Si potrebbe ricorrere ad un sistema di raffreddamento ad aria per cercare di recuperare il controllo dei reattori.
L'ipotesi è stata illustrata dal portavoce e vice direttore generale dell'Agenzia Giapponese per la Sicurezza Nucleare ed Industriale.
Il sistema sarebbe simile a quelli comunemente utilizzati negli impianti francesi e statunitensi, mentre tutti gli impianti giapponesi, ubicati in prossimità della costa, utilizzano scambiatori di calore raffreddati con l'acqua di mare.
L'acqua ha rappresentato l'elemento principale alla base degli sforzi sinora profusi dalla Tepco nel tentativo di raffreddare i reattori: grandi quantità di acqua radioattiva stanno oramai allagando i sotterranei dell'impianto e sono giunte a minacciare gli stessi macchinari dei sistemi di raffreddamento.
Ogni reattore è dotato di due sistemi separati di pompaggio: il primo fa scorrere l'acqua attorno alle barre di combustibile e, raffreddandole, vaporizza; il secondo impianto, separato dal primo, raffredda attraverso scambiatori il vapore prodotto e lo condensa.
Il sistema di raffreddamento ad aria, servirebbe a raffreddare l'acqua proveniente dal reattore, consentendo di mantenerla all'interno del sistema.
In base al piano, Tepco sta progettando di riempire i contenitori dei reattori n.1 e 3 con acqua ceh verrebbe raffreddata ad aria attraverso un sistema di scambiatori di calore.
Il medesimo progetto potrà essere applicato al reattore 2 una volta riparate le crepe che hanno consentito la fuoriuscita di acqua altamente radioattiva.
Un robot fornito dagli Stati Uniti è stato impiegato per verificare l'interno degli edifici n.1 e n.3, per la prima volta dalle esplosioni avvenute durante la prima settimana della crisi, rilevando alti livelli di radioattività; i livelli non sarebbero però tali da precludere l'accesso degli operai per i lavori di riparazione, ma verranno raccolti altri dati in un'area più ampia prima di procedere con l'invio di operai all'interno della struttura.
Il livello di radiazioni rilevate dall' iRobot Corp.'s Pakbot, è in un range tra i 10 ed i 49 millisieverts/ora al piano terreno del reattore No. 1 e tra i 28 ed i 57 millisieverts nel reattore No. 3; il livello di esposizione consentito per gli operai è di 250 millisieverts / anno.
Il robot non è ancora stato inviato all'interno del reattore N.2 che si ritiene contenga il livello più alto di radiazioni.
In base alle dichiarazioni di alcuni esperti, il raffreddamento ad aria potrebbe condurre l'impianto di Fukushima ad uno spegnimento in sicurezza: le temperature all'interno dei reattori sono già state ridotte a 90 / 200 °C, a seconda dell'unità, dagli oltre 1000 °C che erano stati raggiunti un mese fa; a questo punto i reattori potrebbero essere ulteriormente raffreddati fino a raggiungere temperature al di sotto del punto di evaporazione dell'acqua e, quindi, depressurizzati.
Nel frattempo, durante un'audizione parlamentare, il presidente di Tepco ha affermato che molto probabilmente l'azienda abbandonerà i lavori per la realizzazione dei due nuovi reattori (7 ed 8) in Fukushima.
lunedì 18 aprile 2011
Tepco: «Reattori stabilizzati in 6-9 mesi
dal Corriere della Sera del 17 aprile 2011
Il gestore dell'impianto nucleare di Fukushima, stima di fermare del tutto la perdita di radioattività in 3 mesi:
TOKYO - La Tepco, il gestore dell'impianto nucleare di Fukushima, stima di fermare del tutto la perdita di radioattività in 3 mesi, contestualmente all'avvio del sistema «stabile di raffreddamento dei reattori e delle barre di combustibile». Lo prevede il piano illustrato presentato domenica dai vertici della società.
IL PIANO - Il primo passaggio è fermare la diffusione delle radiazioni ai diversi livelli, dall'acqua al sottosuolo, fino al recupero dei detriti e alla copertura degli edifici stessi, danneggiati dalle esplosioni di idrogeno avvenute nei primi giorni della crisi. Quanto alla messa in sicurezza dei reattori, la Tepco ipotizza di essere in grado di ottenere «l'arresto a freddo entro sei-nove mesi». «È un passo importante - ha detto in un'altra conferenza stampa il ministro dell'Industria, Banri Kaieda - perché rappresenta lo sforzo per passare dalla fase d'emergenza a una di lungo periodo di stabilizzazione e superamento della crisi». La gravità dell'incidente nucleare di Fukushima è stato portato da 5 a 7 da governo nipponico, il massimo livello della scala internazionali Ines che è anche quello dato al caso più grave, registrato a Cernobyl nel 1986. Gli esperti, tuttavia, hanno rimarcato le diversità tra i due incidenti, a partire dalla contaminazione radioattiva. (fonte: Ansa)
martedì 12 aprile 2011
Fukushima, pericolosità allo stesso livello di Chernobyl
Reuters martedì 12 aprile 2011 08:11
TOKYO (Reuters) - Il Giappone ha alzato la stima della gravità dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi al livello 7, il più alto della scala internazionale e lo stesso del disastro di Chernobyl nel 1986.
Gli esperti sottolineano però che le conseguenze dei due episodi non sono paragonabili.
La centrale di Fukushima-Daiichi è stata fortemente danneggiata dal sisma di magnitudo 9 e dallo tsunami dell'11 marzo, che hanno fatto 28.000 morti e dispersi nel nordest del Giappone.
I tecnici della Tokyo Electric Power (Tepco), che gestisce la centrale, non riescono ancora a riprendere il controllo del sito, dove un incidente è stato domato oggi
Due nuove ondate di scosse d'assestamento di magnitudo superiore a 6.0 hanno colpito ieri e oggi il Giappone, senza recare danni supplementari alla centrale, come ha detto la Tepco.
L'emissione di radiazioni da Fukushima-Daiichi è pari a circa il 10% della quantità emessa dalla centrale di Chernoby, in Ucraina, dopo l'esplosione del 1986, ha però sottolineato l'Agenzia giapponese per la sicurezza nazionale (Nisa).
"Ma siamo molto lontani dalla situazione di Chernobyl, che era terribile. Lì c'era stata un'esplosione e nessun contenimento e sono stati tutti colpiti", ha detto Murray Jennes, esperto di industria nucleare e professore all'Università di San Diego. "A Fukushima il contenimento sta tenendo, la sola cosa che non ha resistito è l'invaso di combustibile che ha preso fuoco".
Un incidente di livello 7 comporta la liberazione di una forte quantità di materiale radioattivo con gravi conseguenze per la salute e l'ambiente. Un incidente di livello 5, al quale era stato classificato finora Fukushima, implica una fuoriuscita limitata di radioattività.
Ongi livello comporta una stima della gravità dell'incidente 10 volte superiore al livello inferiore.
martedì 5 aprile 2011
Iodio radioattivo oltre i limiti
da "Repubblica", "Corriere della Sera" e "Franfurter Allgemeine" di oggi:
il livello di iodio radioattivo in un campione d'acqua prelevata nei pressi del reattore n.2 di Fukushima lo scorso 2 aprile, sarebbe di 7,5 milioni di volte superiore alla norma. Il campione peraltro sarebbe stato prelevato prima che la Tepco cominciasse a riversare in mare l'acqua accumulata nelle installazioni della centrale.
Il medesimo campione presentava inoltre un livello di Cesio-137 di 1,1 milioni di volte superiore al normale; questo isotopo presenta un tempo di dimezzamento di circa 30 anni.
Secondo "Le Figaro", livelli di radioattività superiori alla media sono stati anche riscontrati nel pesce catturato nei pressi di Ibaraki (a metà strada tra Tokio e Fukushima). A seguito di ciò il governo giapponese avrebbe varato una norma sui limiti di radioattività consentiti nel pesce, simile a quella già esistente per gli ortaggi.
il livello di iodio radioattivo in un campione d'acqua prelevata nei pressi del reattore n.2 di Fukushima lo scorso 2 aprile, sarebbe di 7,5 milioni di volte superiore alla norma. Il campione peraltro sarebbe stato prelevato prima che la Tepco cominciasse a riversare in mare l'acqua accumulata nelle installazioni della centrale.
Il medesimo campione presentava inoltre un livello di Cesio-137 di 1,1 milioni di volte superiore al normale; questo isotopo presenta un tempo di dimezzamento di circa 30 anni.
Secondo "Le Figaro", livelli di radioattività superiori alla media sono stati anche riscontrati nel pesce catturato nei pressi di Ibaraki (a metà strada tra Tokio e Fukushima). A seguito di ciò il governo giapponese avrebbe varato una norma sui limiti di radioattività consentiti nel pesce, simile a quella già esistente per gli ortaggi.
lunedì 4 aprile 2011
Fukushima : 11.500 tonnellate di acqua radioattiva
da "Le Figaro" del 4 aprile
Tepco riverserà in mare circa 11.500 tonnellate di acqua radioattiva che si è accumulata negli impianti.
Tepco ha precisato che "circa 10.000 tonnellate d'acqua accumulate in alcune cisterne ed altre 1.500 presenti nei reattori 5 e 6" cerranno sversate nell'Oceano Pacifico. Teco ha sottolineato che si tratta di acqua solo debolmente radioattiva
Fukushima : une fissure détectée sur le réacteur n°2
da "Le Figaro" del 2 aprile (tanto per confrontare il livello di dettaglio rispetto ai quotidiani italiani)
I tecnici al lavoro nella centrale di Fukushima hanno rilevato sabato una perdita di acqua fortemente radioattiva attraverso una fessura di un pozzo «Gli operai hanno scoperto che dell'acqua con radioattività di 1000 millisieverts si stava raccogliendo in un pozzo nei pressi del mare, da cui poi finiva in mare attraverso una fessura di circa 20 centimetri.
Tepco ha intenzione di tappare la fessura e procedere con misurazioni della radioattività dell'acqua di mare prelevandone dei campioni sia nei pressi della centrale che in tre zone situate a circa 15 chilometri di distanza. L'Agenzia per la sicurezza Nucleare giapponese ha reso noto che TEPCO cercherà di chiudere la fessura con una colata di cemento.
Tepco: "Individuata falla acqua radioattiva"
da "La Repubblica"
La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 dell'impianto dalla quale c'è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare. La compagnia, dopo diverse verifiche, ha spiegato di aver trovato acqua radioattiva in uscita da un pozzo di calcestruzzo lesionato.
La Tepco, compagnia che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 dell'impianto dalla quale c'è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare. La compagnia, dopo diverse verifiche, ha spiegato di aver trovato acqua radioattiva in uscita da un pozzo di calcestruzzo lesionato.
Individuata la perdita di acqua radioattiva
dal Corriere della Sera del 2 aprile
LA PERDITA
La Tepco ha reso noto di aver individuato la perdita al reattore n.2 della centrale di Fukushima dalla quale c'è la fuoriuscita di acqua radioattiva che si riversa poi in mare.
I NOCCIOLI
Intanto secondo il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Steven Chu, la situazione nella centrale giapponese di Fukushima sta migliorando: le informazioni fornite dalle autorità giapponesi indicano che i noccioli di tutti i reattori sono stati nuovamente coperti d'acqua e le vasche di combustibile esausto sono «ora sotto controllo».
Eppure almeno due dei noccioli sarebbero stati in parte gravemente danneggiati. Secondo Chu, premio Nobel per la fisica, a subire gravi danni è stato circa il 70% del nocciolo di un reattore e il 30% di un altro. Queste stime secondo Chu sono però solo indicative perché gli alti livelli di radiazioni impediscono al lavoratori di controllare con attenzione le unità. Gli ufficiali della Tepco e dell'agenzia di sicurezza nucleare giapponese non confermano la valutazione.
venerdì 1 aprile 2011
Il governo giapponese potrebbe fornire sostegno finanziario a TEPCO
The "Wall Street Journal"
Il governo giapponese potrebbe fornire aiuto finanziario alla Tepco, sotto forma di iniezione di capitali pubblici o garantendone il debito, in caso contrario risulterà molto difficile per la Tepco reperire i fondi necessari.
Il management della Tepco ha risposto che al momento non si sta preoccupando di questo problema, dovendo prima riportare sotto controllo l'impianto di Fukushima, anche se in precedenza il presidente della società aveva ventilato l'ipotesi di chiedere aiuto al governo.
Tepco è la più grande Utility privata del mondo ma al momento persino un prestito di 25 miliardi di dollari concordato con le banche sembrerebbe non essere sufficiente a coprire il fabbisogno.
Nel frattempo Moody ha tagliato per la seconda volta in due settimane il rating del debito a lungo termine di Tepco portandolo a Baa1 da A1, dovendo prendere in considerazione gli enormi costi cui Tepco dovrà far fronte una volta uscita dall'emergenza. Inoltre è difficilmente calcolabile l'ammontare dei danni causati dalle radiazioni ai residenti, ed alle attività economiche della zona contaminata e dei quali Tepco sarà chiamata a rispondere.
Le azioni Tepco alla borsa di Tokyo sono crollate, bruciando circa l'80% del loro valore: al momento il prezzo ha raggiunto i valori del 1962 e nella seduta di oggi sono scese di un ulteriore 10%.
Francia e Giappone continuano a sostenere il nucleare
"The Independent":
In occasione della visita in Giappone del presidente francese Sarkozy, in rappresentanza del G20, Francia e Giappone hanno difeso con forza l'impiego dell'energia nucleare nonostante le recenti notizie sull'impianto di Fukushima, che continuerebbe a produrre crescenti quantità di radiazioni, e mentre le Nazioni Unite insistono affinché venga estesa la zona di evacuazione.
Ieri all'interno dell'impianto è stata rilevata contaminazione nell'acqua presente al di sotto di uno dei reattori pari a 10.000 volte gli standard ammessi
In occasione della visita in Giappone del presidente francese Sarkozy, in rappresentanza del G20, Francia e Giappone hanno difeso con forza l'impiego dell'energia nucleare nonostante le recenti notizie sull'impianto di Fukushima, che continuerebbe a produrre crescenti quantità di radiazioni, e mentre le Nazioni Unite insistono affinché venga estesa la zona di evacuazione.
Nicolas Sarkozy ha ribadito che non esiste una valida alternativa all'energia nucleare per ridurre le emissioni di CO2, mentre il presidente giapponese Naoto Kan ha confermato che il Giappone proseguirà nell'impiego di energia nucleare ma lavorerà anche per migliorare gli standard globali. cercando di rendere gli impianti ancora più sicuri".
L'osservatore delle Nazioni Unite ieri ha chiesto alle autorità giapponesi di verificare attentamente l'opportunità di allargare la zona di esclusione attorno alla centrale, dopo che sono stati riscontrati livelli di radiazione pari al doppio del consentito a circa 40 km dall'impianto.
In particolare esperti dell'AIEA hanno riscontrato la presenza di iodio-131 e cesio-137 nel suolo di Iitate, un villaggio della prefettura di Fukushima al di fuori della zona di evacuazione.
Il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha preso atto che il livello radioattivo si è alzato, ma ha detto che al momento non ci sono piani per estendere la zona di evacuazione. "Stiamo controllando il possibile effetto cumulativo a lungo termine della contaminazione. Se questa situazione dovesse continuare, comportando rischi per la salute, allora interverremo".
giovedì 31 marzo 2011
Astronomica cifra per risarcimento danni
dal sito del Corriere della Sera di oggi:
IL MAXI RISARCIMENTO - Intanto un rapporto di Bank of America-Merril Lynch stima che la Tepco rischia di dover pagare l'astronomica cifra di 11 mila miliardi di yen (133 miliardi di dollari) di risarcimenti danni.
La compagnia stessa ha affermato che i 24 miliardi di dollari di prestiti delle banche finora raccolti non basteranno a coprire le spese per i danni e la ricostituzione degli impianti.
IL MAXI RISARCIMENTO - Intanto un rapporto di Bank of America-Merril Lynch stima che la Tepco rischia di dover pagare l'astronomica cifra di 11 mila miliardi di yen (133 miliardi di dollari) di risarcimenti danni.
La compagnia stessa ha affermato che i 24 miliardi di dollari di prestiti delle banche finora raccolti non basteranno a coprire le spese per i danni e la ricostituzione degli impianti.
Aumentano i livelli di iodio radioattivo nell'acqua di mare vicino alla centrale
da "Le Monde" del 31 marzo
Il tasso di iodio radioattivo nell'acqua di mare in prossimità (300m) della centrale di Fukushima è salito ulteriormente, raggiungendo un livello 4385 volte superiore al limite legale.
Questa la sequenza delle ultime rilevazioni:
sabato 26 marzo: 1.250
domenica 27 marzo: 1.850
lunedi e martedi: lieve riduzione
mercoledi 30 marzo: 3.355
giovedi 31 marzo: 4.385
Il tasso di iodio radioattivo nell'acqua di mare in prossimità (300m) della centrale di Fukushima è salito ulteriormente, raggiungendo un livello 4385 volte superiore al limite legale.
Questa la sequenza delle ultime rilevazioni:
sabato 26 marzo: 1.250
domenica 27 marzo: 1.850
lunedi e martedi: lieve riduzione
mercoledi 30 marzo: 3.355
giovedi 31 marzo: 4.385
mercoledì 30 marzo 2011
Squadre suicida pagate per affrontare le radiazioni
L'inviato del "The Independent" afferma che il nucleo radioattivo del reattore n.2 a Fukushima potrebbe aver fuso ed attraversato il fondo del Vessel di contenimento, minacciando un ulteriore rilascio di gas radioattivi nell'atmosfera.
Lo affermerebbe l'ex responsabile del settore sicurezza nucleare della General Electric, in servizio all'epoca in cui il reattore è stato installato; gli operai fino ad oggi impegnati a pompare acqua di mare nei reattori per evitarne la fusione avrebbero oramai di fatto perso la loro battaglia.
L'analisi seguirebbe la notizia che ingenti somme di denaro verrebbero offerte agli operai per spingerli ad affrontare le radiazioni nel tentativo di raffreddare i reattori e di limitare il propagarsi della contaminazione che potrebbe costringere altri 130.000 cittadini ad evacuare le proprie abitazioni.
I cunicoli sotterranei tra i reattori 1, 2 e 3 sarebbero allagati da acqua radioattiva ed operai starebbero tentando con sacchi di sabbia di arginare la fuoriuscita del liquido che potrebbe altrimenti finire in mare, distante solamente un cinquantina di metri.
Ai lavoratori delle aziende appaltatrici starebbero offrendo circa 800 Euro al giorno per unirsi alle operazioni. Le squadre all'opera nella centrale sono state soprannominate "samurai" o "squadre suicida" dalla stampa giapponese.
Lo affermerebbe l'ex responsabile del settore sicurezza nucleare della General Electric, in servizio all'epoca in cui il reattore è stato installato; gli operai fino ad oggi impegnati a pompare acqua di mare nei reattori per evitarne la fusione avrebbero oramai di fatto perso la loro battaglia.
L'analisi seguirebbe la notizia che ingenti somme di denaro verrebbero offerte agli operai per spingerli ad affrontare le radiazioni nel tentativo di raffreddare i reattori e di limitare il propagarsi della contaminazione che potrebbe costringere altri 130.000 cittadini ad evacuare le proprie abitazioni.
I cunicoli sotterranei tra i reattori 1, 2 e 3 sarebbero allagati da acqua radioattiva ed operai starebbero tentando con sacchi di sabbia di arginare la fuoriuscita del liquido che potrebbe altrimenti finire in mare, distante solamente un cinquantina di metri.
Ai lavoratori delle aziende appaltatrici starebbero offrendo circa 800 Euro al giorno per unirsi alle operazioni. Le squadre all'opera nella centrale sono state soprannominate "samurai" o "squadre suicida" dalla stampa giapponese.
Iodio radiattivo nell'acqua di mare a Fukushima
Dal sito del Corriere della Sera leggo che: (qui l'articolo)
il tasso di iodio radioattivo nel mare, nei pressi della centrale, è 3.355 volte superiore al limite di legge. Il vicedirettore dell'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, ha ammesso di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni: «Dobbiamo capire al più presto cosa ha determinato questo innalzamento», ha detto.
Dal sito della BBC inoltre: (qui)
Gli operai dell'impianto di Fukushima stanno provando ad impedire all'acqua radioattiva di finire in mare.
Il liquido altamente radioattivo è stato trovato all'interno ed all'esterno di alcune costruzioni del reattore.
Piccole quantità di plutonio inoltre sono state rilevate nel terreno - indizio questo che uno dei reattori ha subito una fusione parziale.
Come il plutonio, così anche gli alti livelli di radiazione riscontrati negli edifici interni ed esterni al reattore, provengono probabilmente dalle barre di combustibile fuse.
Le teorie a spiegazione di tali perdite vertono su due possibilità:
- il vapore sta passando dal nucleo all'involucro del reattore e quindi fuoriusce attraverso le crepe;
. il materiale contaminato sta percolando dalle pareti del bacino d'acqua di controllo della pressione posto sotto il reattore n. 2.
Hanno dichiarato alcuni funzionari che il plutonio utilizzato nella miscela del combustibile nel reattore n. 3 non è a livelli pericolosi per la salute.
il tasso di iodio radioattivo nel mare, nei pressi della centrale, è 3.355 volte superiore al limite di legge. Il vicedirettore dell'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, ha ammesso di non conoscere le cause dell'aumento del livello di radiazioni: «Dobbiamo capire al più presto cosa ha determinato questo innalzamento», ha detto.
Dal sito della BBC inoltre: (qui)
Gli operai dell'impianto di Fukushima stanno provando ad impedire all'acqua radioattiva di finire in mare.
Il liquido altamente radioattivo è stato trovato all'interno ed all'esterno di alcune costruzioni del reattore.
Piccole quantità di plutonio inoltre sono state rilevate nel terreno - indizio questo che uno dei reattori ha subito una fusione parziale.
Come il plutonio, così anche gli alti livelli di radiazione riscontrati negli edifici interni ed esterni al reattore, provengono probabilmente dalle barre di combustibile fuse.
Le teorie a spiegazione di tali perdite vertono su due possibilità:
- il vapore sta passando dal nucleo all'involucro del reattore e quindi fuoriusce attraverso le crepe;
. il materiale contaminato sta percolando dalle pareti del bacino d'acqua di controllo della pressione posto sotto il reattore n. 2.
Hanno dichiarato alcuni funzionari che il plutonio utilizzato nella miscela del combustibile nel reattore n. 3 non è a livelli pericolosi per la salute.
Misure disperate per arrestare la fuga radioattiva a Fukushima.
Cominciamo con un articolo comparso oggi sul sito di "Le Monde" (vedi):
di seguito provo a tradurlo:
Il Governo Giapponese questo mercoledi ha imposto un controllo urgente di tutti i reattori nucleari del paese, allo scopo di assicurare che non si ripetano in futuro le medesime avarie subite dalla centrale di Fukushima, danneggiata dal sisma dello scorso 11 marzo.
In sua assenza, è il vicepresidente della società elettrica, Sakae Muto, che ha occupato la scena.
L'aggravarsi della situazione a Fukushima, le fughe radioattive che contaminano il mare ed i dintorni, l'assenza di una previsione per la stabilizzazione degli impianti, come pure i mancati profitti ed i danni a cui deve far fronte Tepco, preoccupa in sommo grado gli investitori. L' azione Tepco ha ceduto ancora, mercoledì, il massimo autorizzato in corso di seduta alla borsa di Tokio, scendendo a 466 Yen (- 17,66%).
Dall'11 marzo, il titolo Tepco ha perso circa il 78%. Il governo non esclude una nazionalizzazione parziale dell' impresa, che serve in particolare l'agglomerato di Tokio, anche se nell' immediato la priorità per l' Stato è soprattutto di fermare l' escalation di problemi nella centrale danneggiata dal sisma e dallo tsunami devastante dell'11 marzo.
Tradotto da LEMONDE.FR avec AFP et Reuters | 30.03.11 | 08h49
di seguito provo a tradurlo:
Il Governo Giapponese questo mercoledi ha imposto un controllo urgente di tutti i reattori nucleari del paese, allo scopo di assicurare che non si ripetano in futuro le medesime avarie subite dalla centrale di Fukushima, danneggiata dal sisma dello scorso 11 marzo.
Una lettera in tal senso è stata indirizzata dal ministro dell’Economia, Commercio ed Industria, Banri Kaieda, agli amministratori delegati delle nove compagnie elettriche regionali del Giappone ed a due società che gesticono altre centrali nucleri.
Il Giappone conta più di 50 reattori, tutti situati in riva al mare e distribuiti in un arcipelago altamente soggetto a scosse sismiche.
In seguito all'analisi dei meccanismi e delle carenze che hanno condotto a questa catastrofe, il ministero ha preteso che tutti i reattori in attività siano controllati rapidamente e che delle misure siano adottate per ridurre il rischio che questo tipo d' incidente si ripeta.
Quanto agli impianti che sono attualmente fermi o in costruzione, questi non potranno essere utilizzati senza essere stati prima controllati, ha precisato il ministro, durante una conferenza stampa parzialmente ritrasmessa alla televisione.
Il nucleare resta una fonte d' energia importante per il Giappone (30%), ma il paese deve iniziare a rivedere la sua politica energetica e ad ascoltare gli esperti, ha detto il ministro Banri Kaieda. Una revisione globale della politica energetica giapponese è necessaria e passerà per l' energia solare, ha aggiunto.
Una copertura sugli edifici
Nell’immediato, il Giappone studia tutte le opzioni per ridurre le emissioni radioattive ed evacuare tonnellate d' acqua contaminata dalla centrale di Fukushima.
Il quotidiano Asahi Shimbun riporta che fra le opzioni previste, Tepco potrebbe utilizzare una petroliera ancorata di fronte alla centrale per evacuare il liquido altamente radioattivo, cosa che permetterebbe agli operai di potere nuovamente lavorare.
Il giornale prospetta inoltre la possibilità che gli edifici danneggiati di tre dei sei reattori vengano ricoperti con una copertura di materiale speciale, capace di limitare le emissioni di vapori radioattivi.
Interrogato su queste opzioni, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha risposto mercoledì che il governo e gli esperti nucleari stavano prendendo in esame "tutte le soluzioni, anche quelle citate dalla stampa".
La centrale di Fukushima, costruita oltre quaranta anni fa, non era concepita per resistere allo tsunami di 14 metri che ha devastato i suoi impianti l'11 marzo in seguito al sisma.
L' alimentazione elettrica dei circuiti di raffreddamento dei sei reattori si è bruscamente interrotta.
Privato d' acqua, il combustibile nucleare ha iniziato a riscaldarsi ed è entrato in fusione, provocando una serie d' esplosioni e di importanti fughe radioattive.
Tuttavia questo processo infernale, che potrebbe sfociare in un disastro nucleare primario, sembra che per il momento sia stato arrestato.
" Le informazioni attuali di cui disponiamo lasciano pensare che la centrale stia andando verso una lenta stabilizzazione, dopo l’incidente ", ha detto Peter Lyons, sottosegretario americano, incaricato dell'Ufficio per l' Energia nucleare al Ministero dell' Energia.
" C'è ancora un grande numero di ostacoli da superare affinché la centrale nucleare ritrovi una stabilità, ma penso che le cose vadano nella buona direzione" , ha confermato William Borchardt, un alto responsabile della Nuclear Regulatory Commissione, la commissione americana di regolamentazione nucleare.
L' operatore del sito, Tepco, ha accettato l'aiuto di esperti del gruppo nucleare francese Areva, specializzati nella decontaminazione dei rifiuti radioattivi, che sono attesi a Tokio.
Il ministero dell'energia americano ha anche messo a disposizione robot resistenti alle radiazioni, capaci di raccogliere informazioni sui reattori dove la radioattività è troppo elevata.
PDG ASSENTE, AZIONI IN CADUTA LIBERA
Criticato per la sua assenza, rilevata sin dall'inizio della crisi nucleare più grave da Tchernobyl, il PDG di Tepco, Masataka Shimizu, 66 anni, è stato ospedalizzato martedì sera, per ipertensione arteriosa.
" Il Sig. Shimizu avrebbe dovuto esprimersi pubblicamente questo mercoledì pomeriggio nel corso di una conferenza stampa e fare il punto sulla centrale di Fukushima, ma sarà sostituito dal presidente onorario, Tsunehisa Katsumata", ha spiegato un portavoce dell' impresa.
Il Sig. Shimizu si era già ammalato il 16 marzo, cioè cinque giorni dopo il sisma, ed era rimasto per una settimana assente dal lavoro. Secondo i principali giornali giapponesi, a seguito di ciò era stato costretto a lasciare il comitato di crisi istituito dal governo e dalla compagnia elettrica. Successivamente si riteneva che il PDG avesse comunque ripreso il suo posto.
Criticato dai mass media per la sua assenza sin dall’ inizio della crisi, il sig. Shimizu è apparso per l'ultima volta in pubblico il 13 marzo. In sua assenza, è il vicepresidente della società elettrica, Sakae Muto, che ha occupato la scena.
L'aggravarsi della situazione a Fukushima, le fughe radioattive che contaminano il mare ed i dintorni, l'assenza di una previsione per la stabilizzazione degli impianti, come pure i mancati profitti ed i danni a cui deve far fronte Tepco, preoccupa in sommo grado gli investitori. L' azione Tepco ha ceduto ancora, mercoledì, il massimo autorizzato in corso di seduta alla borsa di Tokio, scendendo a 466 Yen (- 17,66%).
Dall'11 marzo, il titolo Tepco ha perso circa il 78%. Il governo non esclude una nazionalizzazione parziale dell' impresa, che serve in particolare l'agglomerato di Tokio, anche se nell' immediato la priorità per l' Stato è soprattutto di fermare l' escalation di problemi nella centrale danneggiata dal sisma e dallo tsunami devastante dell'11 marzo.
Tradotto da LEMONDE.FR avec AFP et Reuters | 30.03.11 | 08h49
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