In occasione della visita in Giappone del presidente francese Sarkozy, in rappresentanza del G20, Francia e Giappone hanno difeso con forza l'impiego dell'energia nucleare nonostante le recenti notizie sull'impianto di Fukushima, che continuerebbe a produrre crescenti quantità di radiazioni, e mentre le Nazioni Unite insistono affinché venga estesa la zona di evacuazione.
Nicolas Sarkozy ha ribadito che non esiste una valida alternativa all'energia nucleare per ridurre le emissioni di CO2, mentre il presidente giapponese Naoto Kan ha confermato che il Giappone proseguirà nell'impiego di energia nucleare ma lavorerà anche per migliorare gli standard globali. cercando di rendere gli impianti ancora più sicuri".
L'osservatore delle Nazioni Unite ieri ha chiesto alle autorità giapponesi di verificare attentamente l'opportunità di allargare la zona di esclusione attorno alla centrale, dopo che sono stati riscontrati livelli di radiazione pari al doppio del consentito a circa 40 km dall'impianto.
In particolare esperti dell'AIEA hanno riscontrato la presenza di iodio-131 e cesio-137 nel suolo di Iitate, un villaggio della prefettura di Fukushima al di fuori della zona di evacuazione.
Il portavoce del governo giapponese, Yukio Edano, ha preso atto che il livello radioattivo si è alzato, ma ha detto che al momento non ci sono piani per estendere la zona di evacuazione. "Stiamo controllando il possibile effetto cumulativo a lungo termine della contaminazione. Se questa situazione dovesse continuare, comportando rischi per la salute, allora interverremo".
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